Tutto scaturisce dal ricorso di 59 impiegati del Tribunale di Ravenna, che hanno coraggiosamente
sostenuto l’incostituzionalità del blocco degli stipendi e della
contrattazione deciso dal governo di Silvio Berlusconi per gli
anni 2011-2013, prorogato per il 2014 dal governo di Enrico Letta e
poi di nuovo per il 2015 dal governo di Matteo Renzi.
